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Giorno della memoria "Santiago de Murcia - Brani dal barocco spagnolo". Concerto di chitarra a Palazzo Doria Pamphilj

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Giorno della memoria "Santiago de Murcia - Brani dal barocco spagnolo". Concerto di chitarra a Palazzo Doria Pamphilj
Giornata memoria
20-01-2015

In occasione del GIORNO DELLA MEMORIA(27 gennaio 2015) l'Amministrazione comunale ha organizzato due eventi:

Il 24 gennaio, alle ore  ore 19.00, Stanza dell’Aria, Palazzo Doria Pamphilj il concerto di chitarra di Miguel Angel Jiménez (Conservatorio Superior Granada – Spagna) con una selezioni di Brani dal Barocco Spagnolo di Santiago de Murcia.

Il 30 gennaio, alle ore ore 18.00, Stanza dell’Aria, Palazzo Doria Pamphilj, la presentazione del volume Calce e fiamma. Storia di deportazione, di fughe e d’amore, di MAURO NASI

L'evento musicale dedicato a Santiago de Murcia intitolato "Brani dal barocco spagnolo" a cura del chitarrista spagnolo Miguel Angel Jimenez (Conservatorio Superior di Granada). Jiménez inizia i suoi studi musicali nel conservatorio di Granada sotto la direzione di Mercedes Garrido e successivamente con Carmelo Martínez. Nel 1989 ottiene il titolo di professore di chitarra con il “Premio Straordinario di Laurea” del conservatorio e nel 1997 il titolo di professore del conservatorio superiore. Ha partecipato a corsi di perfezionamento con professori come Leo Brower, José Tomás, Hopkinson Smith, Marco Socías, Eliot Fisk, Joaquín Clerch y David Rusell, in particolare. È stato selezionato per partecipare a programmi internazionali sostenuti dall’Agenzia Europea in Italia, Finlandia e Ungheria e anche al programma Intercampus Spagna-America Latina dell’Università Autonoma di Tamaulipas a Tampico, Messico. Ha partecipato come solista e membro in formazioni musicali nel VII Festival Internazionale di Musica “Villa de Canena” (Jaén), XV Mostra di Musica Antica di Aracena (Huelva), XIII Settimana Internazionale d’Organo di Granada, X Festival Internazionale “Musica nella Zubia“ (Granada), nel FEX della 56ª, 57ª e 59ª edizione dei Festival Internazionali di Musica e Danza di Granada, nella 61ª edizione di quest ultimo, nella XIV edizione del Festival di Musica Antica di Úbeda e Baeza e nella 35ª edizione del Festival Classico di Teatro di Almagro. Si è specializzato nella musica antica, nella quale possiede il titolo di professore di strumenti a pizzico del Rinascimento e del Barocco, che lo ha portato ad essere membro dell’Orchestra Barocca di Granada, del gruppo Sursum Corda, del duo Sesquialtera o del gruppo Zarambeques con il quale presenta un progetto di integrazione tra musica antica e burattini, ambientato nell’America coloniale. È stato professore nei conservatori di Huelma, Bailén e Guadix, essendo direttore di quest’ultimo durante l’anno scolastico 2001/2002. Attualmente è professore di chitarra nel Conservatorio Superior de Música de Granada.

PROGRAMMA - Santiago de Murcia (1673-1739) (selezione Códice Saldívar e Obras selectas de guitarra)
Grave y Allegro
Por la E
Marizápalos
Cumbeés-Zarambeques
Marionas
Tarantelas
Jácaras
Canarios
Fandango
Chitarra di 5 ordini sulla base di un disegno da José Pagés, costruttore s XVIII da Cádiz (Spagna).

Santiago de Murcia (1673-1739) viene considerato uno degli ultimi e più brillanti chitarristi del Barocco spagnolo. Parte della sua vita è legata alla corte di Madrid come fece un altro suo parente, Antonio de Murcia, liutaio di corte. Sembra che studiò chitarra con l’eminente Francisco Guerau, sotto la cui direzione avrebbe cantato in un coro madrileno. Durante gli anni 1704-1706 sarebbe stato maestro alla corte della regina Maria Luisa di Savoia, prima sposa del re Filippo V di Spagna. Dopo la guerra di successione tra i sostenitori della Casa d’Austria e della Casa di Borbone, si spezza della linea di successione di Carlo II “Lo Stregato”, risolvendosi nel 1701 a favore dei Borboni. Filippo V di Spagna e Maria Luisa si stabiliscono a Madrid da Versailles portandosi parte dei sapori legati alla corte francese.
La chitarra, che già si chiamava “spagnola” nel XVII secolo, aveva sperimentato un grande sviluppo e aveva fatto un grande passo nella sua considerazione sociale. Da essere uno strumento proprio delle classi più basse, arriverà ad essere uno strumento molto apprezzato nelle differenti corti europee. Tra le quali, la francese, nella quale Luigi XIV “Il Re Sole” arriverà ad essere un gran affezionato.
Santiago de Murcia, viaggerà per l’Europa ma non per l’America come fino ad ora si è pensato. Il fatto che ci siano pervenute alcune sue opere attraverso dei manoscritti ritrovati in Messico (Códice Saldívar e Obras Selectas de Guitarra), è stato un motivo per attribuirgli un soggiorno nel nuovo continente, che investigazioni recenti sementiscono. La musica di Santiago de Murcia è un riflesso della società dell’epoca. Raccoglie pezzi che si ispirano alla corte francese, all’Italia, ed una moltitudine di brani influenzati dalla musica popolare spagnola, tutti di qualità senza precedenti, che porterà all’apice la tradizione della chitarra spagnola dei suoi predecessoti Carlos Amat, Gaspar Sanz o Francisco Guerau.

 

Attraverso la forma del romanzo, il libro fa rivivere gli eventi personali del protagonista, Mario Ciavaglia, e coincidenti con quelli di un importante periodo della storia italiana. Ma soprattutto il libro – da quanto risulta – è anche il primo romanzo su una vicenda semisconosciuta, e solo recentemente oggetto di attenzione: la deportazione di 2.500 Carabinieri di Roma.
Mario Ciavaglia, nato a Cisterna nel 1923, fu tra i carabinieri che a Roma il 7 ottobre 1943 (su ordine del ministro della Difesa nazionale della RSI Rodolfo Graziani) vennero con l’inganno disarmati, fatti prigionieri e deportati dai nazisti in modo da poter effettuare una settimana dopo, senza il rischio di una resistenza armata, il rastrellamento del ghetto ebraico (16 ottobre 1943). Inizialmente nello status di “prigionieri di guerra”, in seguito furono dichiarati “internati militari” (per non riconoscere loro le garanzie della Convenzione di Ginevra), e infine, dall’autunno del 1944 alla fine della guerra, “lavoratori civili”, in modo da essere sottoposti a lavori pesanti senza godere delle tutele della Croce Rossa.
Ciavaglia svolse in tutto 18 mesi di prigionia nei campi di Klagenfurt e Selzthal, in Austria, lavorando come muratore e rendendosi protagonista di una prima fuga in solitaria, finita male (15 agosto 1944), e di una seconda a capo di un gruppo di 6 prigionieri (14 aprile 1945), questa riuscita. Con mezzi di fortuna e varie vicissitudini riuscì a superare di notte il confine, a rientrare in Patria ed attraversare mezza Italia raggiungendo la “sua” Cisterna di Littoria, ridotta in un cumulo di macerie, e la sua famiglia miracolosamente superstite. Solo più tardi, il 14 maggio, riuscirà, dopo un commovente abbraccio sulla via Tuscolana, a ritrovare la sua amata Marcella. E da allora non si sono più lasciati.
Allievo Carabiniere a cavallo, a vent’anni appena compiuti (il 15 luglio 1943) fu testimone del primo bombardamento di Roma (il 19 luglio 1943), della caduta del fascismo (il 25 luglio 1943 era di guardia a Villa Badoglio), della fuga di Re Vittorio Emanuele III (il 9 settembre prestava servizio presso Villa Savoia), del referendum istitutivo della Repubblica Italiana (2 giugno 1946 in servizio presso le urne referendarie).
BIOGRAFIA DELL’AUTORE
Mauro Nasi risiede a Cisterna di Latina, laureato, giornalista, ha collaborato e collabora con varie testate giornalistiche; si occupa di uffici  stampa e campagne di comunicazione. E' responsabile dei Servizi Stampa del Comune di Cisterna di Latina. E’ ideatore e curatore del libro "Caro Babbo Natale, pensaci tu!" (2004, 2006). Autore del libro “I butteri di Cisterna e dell’Agro Pontino. Augusto Imperiali l’eroe di tutti i butteri” (Palombi, 2006) utilizzato anche per il documentario italo-francese "La lègende des butteri" (2007).  E' l'ideatore e consulente del graphic novel sui butteri e sulla sfida contro Buffalo Bill "L'uomo che sfidò le stelle" - prefazione di Sergio Bonelli (Tunuè, 2011). E’ autore del racconto "La grande Sfida" nella raccolta "33 salti nella Storia" (Andromeda, 2011).

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